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a.U.c. 695 (58 a.C.)

Come è nata la Legio XII

Cesare si trovava nelle Gallie, chiamato dai Galli stessi per fronteggiare l’invasione prima degli Helvetii e poi dei Germani comandati da Re Ariovisto. Fu inviato in tutta fretta nella Gallia Cisalpina (oggi Italia settentrionale) l’ordine di arruolare due nuove legioni, a una delle quali fu dato il numero XII, il signum del Fulmine e il nome (significativo) di Fulminata.

Le truppe, composte in gran parte da Celti della Gallia Cisalpina, ma anche da Umbri ed Etruschi, furono inviate subito in Gallia, male armate e peggio addestrate. Tanto che davanti ai Germani (temutissimi e fino ad allora mai sconfitti) si rifiutarono in un primo momento di combattere, insieme alle altre legioni presenti.

Allora Cesare dichiarò che avrebbe affrontato i Germani solo con la veterana X Legio, l’unica disposta a battersi, anche se con solo una legione sarebbe andato verso una sicura sconfitta. A quel punto la XII si ricompattò, e con lei tutte le altre legioni. Nel giorno della battaglia, il caso volle che la XII Legio si trovò di fronte proprio alle tribù di Ariovisto.

L’impeto e l’ardore furono così determinanti che i Germani furono annichiliti, e la Gallia sottratta all’invasione germanica…

Così inizia la gloriosa storia della XII Legio, distintasi su mille campi di battaglia dalla Gallia alla Spagna, dalle guerre contro la Regina Zenobia di Palmira alla difesa dell’Armenia contro i Parti, fino allo scioglimento della Legione ad opera di Giustiniano in epoca ormai bizantina. Ma è proprio l’inizio della storia della XII Legio che ci riguarda, dall’arruolamento ai primi scontri in Gallia.

Ara-domizio-enobarbo
Enobarbo

a.U.c. 2758 (2005 d.C.)

Come è nata la Legio XII, oggi

Sarsina, Festa Romana. Un gruppo di 4 amici (Marco, Alessandro, Davide e Mirko), più le figlie del primo, si presentano quasi per scherzo in vesti romane (a parte il truce Mirkus il Germanico coperto di pelli).

La Dea Fortuna vuole che i legionari ingaggiati per la festa se ne fossero andati di punto in bianco dopo una discussione con gli organizzatori. I 4 li sostituiscono seduta stante con successo, ottenendo un ingaggio in prova per il 2006. Dopo 1 millennio e 1/2 rinasce, sempre in terra Cisalpina, la XII legio.

Da quel giorno del 2005 la XII Legio si è ingrandita con l’inserimento di tanti appassionati del mondo antico e Romano in particolare. Il nostro scopo è quello di rievocare una legione Cesariana del I° secolo a.C. e il riferimento per i nostri costumi è costituito principalmente dai bassorilievi presenti nell’ara di Domizio Enobarbo (qui in alto – Particolare, datazione 100 a.C. circa).

APPROFONDIMENTI

Approfondimenti, studi e ricerche.

La Trasmissione degli Ordini

A partire da Caio Mario, l'emblema della legione sarà per eccellenza l'aquila, mentre il manipolo sarà rappresentato da una mano aperta circondata da una corona d'alloro. Caratteristica del signifer poteva essere la pelle ferina indossata sopra l'elmo.

Storia della Legio XII

Legione reclutata da Giulio Cesare nella primavera del 58 a.C., secondo l'ordine dato forse in marzo, nella provincia della Gallia Cisalpina, come rinforzo per le operazioni da lui progettate nella Gallia Comata. Ricevette come "signum" il fulmine, simbolo di Juppiter, e l'appellativo di "Fulminata" da Cesare stesso.

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